La Via Lattea 6 Suite

Interpreti

Trixa Arnold, turntables

Lucerna, 1965. È autodidatta. Dal 1991 al 2001 suona le percussioni in diversi complessi pop. Nel 1992 fonda il trio Les Halmas con Ilja Komarov  e Simon Dellsperger. Tournées in tutta Europa e in Russia. Dal 2001 al 2003 ottiene una borsa di studio a San Pietroburgo. Suona e fa registrazioni con Claudia Ulla Binder, Judy Dunaway, Vjatcheslav Gayvoronsky, Yoshio Machida, Co Streiff, Strotter Inst., Tomas Korber e altri. Crea musica per danza, cinema e video. Sviluppa e dirige progetti per il teatro e  per performance di danza. Suona con la Bigband Root Down di Tommi Meier, con Irene Schweizer, Co Streiff  e altri. Ha ricevuto commissioni dalla Città e dal Cantone di Lucerna (1994 e 2002) e da Pro Helvetia (2006 e 2008).
 

Marino Cattaneo, architetto

Nato il 10 aprile 1957 a Varese (Italia); dal 1967 residente a Bioggio nel Cantone Ticino (Svizzera). Nel 1982 si è diplomato in architettura al Politecnico Federale di Losanna. Ha sviluppato attività educative e di ricerca legate all’architettura, all’abitare e al territorio prealpino, pubblicando articoli e brevi racconti. Dal 1986 al 2000 insegnante di teoria dell’architettura e di ecologia umana presso la Scuola Superiore cantonale d’Arte Applicata (SSAA) e la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera italiana (SUPSI, Lugano).
 

Viola Mattioni, violoncello e voce

Inizia lo studio del violoncello a sette anni nella Scuola di Musica di Fiesole con il maestro F. Burchietti, ma si trasferisce dopo un anno ad Orvieto, dove continua a studiare il violoncello col maestro A. Fossà. Rimane sotto la sua guida fino al compimento inferiore di violoncello.

Si è diplomata nel 2005 al Conservatorio Morlacchi di Perugia come privatista. Nel 2005 è entrata a far parte della formazione rock “Tanack”, con i quali ha svolto una tournee di un mese negli Stati Uniti. Nell’estate 2006 ha potuto studiare violoncello barocco col maestro C. Coin. Da settembre 2006 è entrata a far parte dell’Ensemble Fontana Mix Workshop, laboratorio di musica contemporanea supervisionato dal maestro F. Lalicata. Collabora attualmente con l’Ensemble Fontana Mix. Si è laureata nel 2007 presso il Conservatorio “B. Maderna” di Cesena per il biennio specialistico in violoncello. A Gennaio 2008 si è recata con una formazione cameristica a Jakarta in Indonesia per cinque mesi suonando all’Hotel Mulia. Ha superato primo e secondo livello abilitante di violoncello presso l’Istituto Suzuki Italiano. È adesso iscritta al Conservatorio della Svizzera Italiana al Master in Educazione Musicale Elementare e a violoncello barocco col maestro M. Chiarappa.
 

Mario Pagliarani, ideazione e regia

Mendrisio 1963. Studi di composizione, violoncello e musica elettronica al Conservatorio di Milano. Tra i suoi maestri Salvatore Sciarrino, da cui ha imparato a progettare, e Gérard Grisey, da cui ha imparato ad ascoltare.Ha ricevuto commissioni da vari enti tra cui Pro Helvetia, Radio svizzera, Internationale Musikfestwochen di Lucerna, Orchestre de la Suisse romande, Europäischen Musikmonat (Basel), Les Amplitudes (La Chaux-de-Fonds)…Sue composizioni sono state eseguite in Svizzera e all’estero (Parigi, Amsterdam, Roma, Tokio, Mosca, Bahia…). 1987: premio Musica Ticinensis (Vie d’uscita per voce, flauto, violoncello e pianoforte).1992: selezionato alla Tribune internationale des compositeurs di Parigi (Lucciole o imperi? 17 haiku di Jorge Luis Borges). 1995: premio Concurso para obras radiofonicas della Radio National de Espana (Cappuccetto rosso, Hörspiel). 1996: selezionato alla Tribune internationale des compositeurs di Parigi (Pierrot lunatique per lo stesso organico del Pierrot lunaire di Schönberg). 2000: fonda il Teatro del Tempo con cui realizza vari progetti di teatro musicale (Il suono bianco dell’inverno, Opera della notte, Quartetto per la fine del tempo, Antons Tod, I bei momenti…). 2002: pubblicazione di un cd monografico nella collana Musikszene Schweiz. Dal 2003: ideazione e realizzazione de La Via Lattea, Pellegrinaggio fra le arti giunto alla sesta edizione. 2008: Premio Mereth Oppenheim (La Via Lattea). Collabora con la Radio svizzera.Vive e lavora a Vacallo, al confine con l’Italia.
 

Giuliano Scabia, letture

Giuliano Scabia (Padova, 1935), poeta, drammaturgo e romanziere ( dal 1973 docente di drammaturgia ad DAMS, Università di Bologna) “è stato il protagonista di alcune tra le esperienza poetiche e teatrali più vive e visionarie degli ultimi vent’anni” (Celati, 1990). Dopo aver collaborato con Nono nella scrittura del Diario italiano e de La fabbrica illuminata è stato uno degli iniziatori del Nuovo Teatro (Zip, Biennale di Venezia, 1965, con Quartucci e Luzzati) e l’ideatore di situazioni teatrali e comunitarie memorabili, come quelle dell’Ospedale Psichiatrico di Trieste (di cui parla nel libro Marco Cavallo, Torino, Einaudi, 1976), o quella con un gruppo di attori studenti attraverso l’Apennino emiliano (di cui parla nel libro Il Gorilla Quadrumàno, Milano, Feltrinelli 1976), o quella de Il Diavolo e il suo Angelo (1979-1985) attraverso paesi e città. Negli ultimi tempi ha quasi completato i circa 40 testi (commedie, lettere, poemi, racconti) che costituiscono il ciclo del Teatro vagante, un teatro raccontabile oltre che rappresentabile, che frequentemente va in giro a recitare da solo, in case di conoscenti e amici, in piccole comunità che si formano per ascoltare seguendolo a volte in lunghe cannonate nei boschi. Il lavoro sulla lingua compiuto anche attraverso la ricerca teatrale è confluito nei romanzi In capo al mondo (Einaudi, 1990), Nane Oca (Einaudi, 1992), Lorenzo e Cecilia (Einaudi, 2000), Le foreste sorelle, testi che, insieme alle Lettere a Dorothea e alle Lettere a un lupo (Bellinzona, Casagrande, 2001) configurano la particolarità di Scabia come narratore. Nel 1995 ha pubblicato Il poeta albero (Einaudi), poesie e disegni (a trent’anni di distanza dalla prima raccolta, Padrone & Servo), e nel 2003 Opera della notte, libri di poesie in cui è racchiusa la forma più intesa del suo itinerario di scrittore, “uno dei pochi e dei migliori che sia dato da leggere”. (Folco Portinari, “L’immaginazione”). Altri libri: L’insurrezione dei semi, Milano, Ubulibri, 2000); Visioni di Gesù con Afrodite, Milano, Ubulibri, 2004; Il Drago di Montelupo: Cronaca del teatro e dello storico incontro fra il Drago e Marco Cavallo (con Pilade Cantini), Corazzano, Titivillus, 2004; Le foreste sorelle, Torino, Einaudi, 2005; Il Tremito. Che cos’è la poesia?, Bellinzona, Casagrande, 2006. Marginale e centrale nel panorama letterario, maestro segreto di molti, “forse il più grande drammaturgo oggi da noi” (Gianfranco Capitta, “Alias-Il Manifesto”), “uno dei pochi, forse l’unico scrittore mitico in circolazione” (Marco, Belpoliti, “La Stampa”), “capace di pensare il teatro per quello che è nella sua istanza primitiva…cioè come visione di ciò che lega gli uomini agli dei, il cielo alla terra” (Gianni Celati), “viandante in un tempo sospeso dove si può ancora sperare di entrare in una foresta e trovarvi magari delle fate e poi discutere di comunismo” (Paolo Mauri, “La Repubblica”), con “una prospettiva oggi del tutto controcorrente, ma che ha sempre perseguito nella sua lunga attività di narratore, poeta e uomo di teatro: il raccontare come farmaco necessario alla vita” (Giovanni Pacchiano, “Il Sole-24 Ore).
 

Giovanni Togni, fortepiano

Nato a Bergamo, si è diplomato in pianoforte presso l’Istituto Musicale “G. Donizetti” della sua città natale con il massimo dei voti. Successivamente ha studiato composizione ed organo e si è diplomato a Milano in clavicembalo con il massimo dei voti sotto la guida di Laura Alvini, grazie alla quale ha iniziato la conoscenza dei pianoforti storici. Ha infine proseguito gli studi di composizione polifonica per un suo specifico interesse verso la musica antica studiando con Eros Negri e diplomandosi in direzione di coro con il massimo dei voti. Ha vinto, in qualità di clavicembalista, il Premio “Mozart e Milano” nel 1990. Nel 1991, dopo uno stage con John Toll, è stato selezionato come come clavicembalista per l’Orchestra Barocca della Comunità Europea (ECBO), diretta da R. Goodman, M. Hugget e S. Kuijken. Nel 1993 ha vinto il Primo Premio al Concorso nazionale di esecuzione clavicembalistica, svoltosi a Bologna. Ha fondato con il flautista Marcello Gatti un ensemble che si dedica al repertorio cameristico tra il periodo tardo barocco e il periodo classico, con il quale ha inciso le sonate per flauto e cembalo concertato  (fortepiano) di J. Chr. Fr. Bach per la casa discografica Symphonia, registrazione che ha riscosso lusinghieri apprezzamenti da parte della critica nazionale ed europea. Parallelamente ha iniziato un percorso che lo vede prevalentemente impegnato come solista e camerista in varie formazioni al clavicembalo e al fortepiano, suonando in prestigiosi festivals italiani ed europei. Come concertatore di gruppi di musica antica ha diretto alcuni lavori del XVII e XVIII secolo tra cui l’”Alessandro” di G. Fr. Haendel per il Musikfestspiele  di Potsdam a Sanssouci. Dal 1997 al 2004 è stato docente di Clavicembalo e Tastiere storiche presso il Conservatorio “G.P. da Palestrina” di Cagliari. Dal 2004 insegna Clavicembalo e Tastiere storiche al Conservatorio “G. Verdi” di Como.
 

Barbara Zanichelli, soprano solista

Nata a Parma e diplomata in violino nel Conservatorio della stessa città, si è in seguito dedicata al canto, studiando con l’insegnante russo Anatoli Goussev a Milano. Si è perfezionata nella prassi esecutiva della musica barocca con Cristina Miatello, Claudine Ansermet e Roberto Gini, nel repertorio belcantistico con Luciana Serra, Sergio Bertocchi e Sherman Lowe e nella vocalità contemporanea con Luisa Castellani, sotto la cui fondamentale guida consegue ‘con lode’ il “Diploma di Perfezionamento” presso il Conservatorio della Svizzera Italiana a Lugano. Come soprano dell’ensemble vocale a cappella “Vox Altera”, vince il Primo Premio assoluto al Concorso internazionale “Luca Marenzio”. Svolge intensa attività concertistica come interprete del repertorio antico e contemporaneo in importanti sale e festival italiani ed esteri. Il suo grande interesse per il repertorio medievale, dal canto gregoriano all’Ars Nova, la porta da diversi anni ad indirizzare sempre più la sua attività d’interprete verso collaborazioni con quei musicisti che si dedicano a questo repertorio, primo fra tutti l’ensemble Mala Punica, di cui è membro stabile da vari anni, diretto da Pedro Memelsdorff, attivo a livello internazionale ed importante interprete dell’Ars Nova. Dal 2007 è docente di Canto, oltre che assistente di Luisa Castellani, presso il Conservatorio della Svizzera Italiana.
 


 


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La Via Lattea - cartolina

La Via Lattea 6 Suite e La Via Lattea 7 - Cartolina (PDF 750kB)


 

La Via Lattea 6 - Fotografie

 

La Via Lattea 6 Suite

 

 

 

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