La Via Lattea 6

Autori

Trixa Arnold

Georges Méliès

Pascal Schwaighofer

Ludwig van Beethoven

George Crumb

Garcia Lorca

Giuseppe Maria Dall'Abaco

Perotinus

Jesús López Pacheco

Luigi Nono

Giuliano Scabia

Mario Pagliarani

 

 

Interpreti

 

Primo Movimento. Allunaggi

Luisa Castellani, voce

È oggi una delle più note interpreti della musica contemporanea; particolarmente apprezzata per l’estrema duttilità della sua voce, unisce temperamento appassionato, ironia e vis comica al rigore e al gusto dell’approfondimento musicale. Molti compositori come Kurtág, Ligeti e Sciarrino ne hanno fatto un’interprete d’elezione. Berio l’ha voluta per dar voce al suo Calmo e per lei ha creato il ruolo di Ada in Outis. Ha cantato, nel repertorio cameristico e in ruoli operistici, presso Teatro alla Scala, Teatro La Fenice, Teatro Real di Madrid, Maggio Musicale Fiorentino, Accademia di Santa Cecilia, Barbican Centre di Londra, Konzerthaus di Vienna, Philharmonie di Berlino, Opéra Bastille e Châtelet di Parigi, Carnegie Hall di New York, dove è stata invitata da Maurizio Pollini. Castellani si è inoltre esibita sotto la direzione di importanti direttori d’orchestra, fra i quali Gelmetti, Sinopoli, Tate, e con orchestre come Filarmonica della Scala, London Sinfonietta, Radio France, Israel Symphony Orchestra. Invitata dal Wien Modern, dal Festival di Salisburgo, dalle Biennali di Helsinki, Venezia e Berlino, dal Settembre Musica di Torino e dall’Automne Musical di Parigi, ha cantato il Marteau sans Maître di Pierre Boulez con l’Ensemble InterContemporain di Parigi e l’Ensemble Modern di Francoforte, ha collaborato con il Quartetto Arditti, il gruppo Contrechamps di Ginevra e con solisti quali Ballista, Canino, Gaslini e Lucchesini.
 

Mdi Ensemble:

Mdi ensemble nasce nel 2002 dall’idea di sei giovani musicisti milanesi di contribuire alla diffusione e alla valorizzazione della musica contemporanea in Italia e all’estero. Fin dagli esordi l’ensemble si è dedicato allo studio di un repertorio comprendente, oltre i lavori dei grandi nomi della musica contemporanea e del secolo appena trascorso, musiche di compositori emergenti nel panorama internazionale, proponendo anche prime esecuzioni italiane e mondiali. 
L’ensemble si è esibito in Italia al Teatro Bibiena di Mantova, al Pac e al Teatro Filodrammatici di Milano, alla Sala Piatti di Bergamo, nei conservatori di Como e Bologna;  è stato invitato da Mittelfest, Lingotto Musica e più volte dal Festival di Milano Musica. Tra i concerti all’estero: Tonhalle di Dusseldorf, Konzerthaus di Dortmund, Istituto Giapponese di Colonia, Teatro Forteza di Maiorca, LACMA di Los Angeles. Nel gennaio 2008 ha debuttato a Tokyo, grazie alla collaborazione con il Cemat, realizzando una serie di concerti dedicati a Sylvano Bussotti. La prima produzione discografica di mdi, con musiche di Stefano Gervasoni, sarà pubblicata nel prossimo autunno da Aeon Paris. Ha recentemente inaugurato a Palermo la rassegna Nuove Carriere 2008, a cura del Cidim. Collabora regolarmente con la Japan Foundation di Roma per la diffusione della nuova musica giapponese. Suoi concerti sono stati ripresi e trasmessi da Rai RadioTre e da Rai International. Tra i futuri impegni, una tournèe in Sud America che raggiungerà Lima, Montevideo, Santa Fè e Città del Messico. Dalla sua fondazione, Mdi ha come direttore principale Yoichi Sugiyama.
 

- Sonia Formenti, flauto

Nata a Seregno (MI) nel 1982 ha conseguito il diploma di flauto col massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Milano sotto la guida di Carlo Tabarelli e Gabriele Gallotta. Ha proseguito poi la sua formazione con Glauco Cambursano e Davide Formisano, partecipando anche a diverse masterclass tenute da Giampaolo Pretto, Maxence Larrieu e Jean-Claude Gerard. E’ prima parte dell’orchestra “Luigi Cherubini” diretta dal M° Riccardo Muti e collabora con alcune tra le più prestigiose istituzioni orchestrali italiane e estere (Teatro dell´Opera di Roma, Pomeriggi Musicali di Milano, Teatro Comunale di Bologna, Teatro alla Scala, Orchestra della Radio Svizzera, Filarmonica di Torino, Orchestra Haydn, Orchestra Sinfonica de Galicia ) suonando sotto la direzione di Gelmetti, Koenig, Ràth, Ceccato, Lombard, Bychcov, Temirkanov, Metha, Masur. Come solista e camerista è stata invitata dalla Radio Svizzera Italiana, Società dei concerti di Milano, CEMAT, Lingotto Musica di Torino, RAI, I Solisti Aquilani, Autunno Musicale di Como, Ambasciata Italiana a Sanpietroburgo, Festival Yanàcek di Brno, Parlamento Europeo di Strasburgo, Festival Internazionale di Musica di Kyoto. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in concorsi nazionali ed internazionali tra i quali il I premio al concorso nazionale “Ponchielli” di Cremona, I premio Tassinari al concorso “Città di Cento”, il II premio al concorso AudiMozart di Rovereto e il I premio al Concorso Internazionale di Chieri (To).
Ha inciso per Stradivarius la sonata in Re maggiore di Prokofiev e la Sequenza I di Berio. Nel 2002 ha ricevuto dal Presidente della Repubblica la medaglia di bronzo quale “Benemerita della Cultura e dell´Arte”.
 

- Virginia Arancio, banjo

Virginia Arancio ha intrapreso lo studio della chitarra a 14 anni, proseguendo quindi i propri studi col Maestro Guido Margaria presso il Conservatorio di Alessandria, dove si è diplomata col massimo dei voti. Si è poi specializzata in Svizzera conseguendo il titolo di Konzertdiplom “mit Auszeichnung” (menzione „eccellente”) alla Hochschule der Kuenste di Berna, dove ha studiato con Elena Càsoli. Ha seguito masterclass con Alirio Diaz, Oscar Ghiglia, Eduardo Fernandez. Nel 2008 è entrata a far parte dell’Ensemble Algoritmo, diretto dal Maestro Marco Angius. Svolge da anni attività concertistica come solista, in ensemble cameristici e in orchestra. Ha avviato da alcuni mesi il progetto “Smiling Behind the eyes”, in cui indaga i possibili e speciali rapporti tra Musica Contemporanea per Chitarra e Arti visive, nell’ambito del quale ha sviluppato anche una collaborazione con altri artisti attivi in campi diversi. Si dedica alla ricerca nel campo della Musica elettronica, suonando col musicista e compositore svizzero Marcel Sagaesser. Si dedica con passione alla Musica cameristica, in ensemble di natura diversa. Suona stabilmente in duo con la fisarmonicista Florine Juvet-Henny e la flautista Silvia Fadda. E’ attualmente docente di Chitarra presso il “Conservatoire de La Broye” e presso la Scuola “Musica Viva” di Friburgo (entrambi nella Svizzera Francese).
 

- Giorgio Casati, violoncello elettrico

Milano, 1984. Ha svolto gli studi di violoncello con Marco Bernardin presso il Conservatorio di Milano, diplomandosi nel 2002 con lode e menzione speciale. Dal 2001, si è perfezionato con Mario Brunello alla Fondazione Romanini di Brescia, seguendo inoltre le lezioni di Enrico Dindo, Enrico Bronzi e Frans Helmerson. Come musicista da camera, ha seguito i corsi di perfezionamento di Günter Pichler (primo violino dell’Alban BergQuartett) dell’Altenberg Trio Wien e di Andrea Lucchesini.  Recentemente ha fondato il Quartetto d’Archi Lyskamm, con il quale è allievo dell’Artemis Quartett presso la Università delle Arti di Berlino. Ha suonato in formazioni da camera con Marco Rizzi, Andrea Lucchesini, Marco Rogliano, Mario Brunello, Andrea Dindo, Alda Caiello, Danilo Rossi, il Quartetto Borciani, Mario Caroli. Tra i direttori con i quali ha collaborato come solista, György Rath e Giorgio Bernasconi. E’ fondatore di mdi ensemble, sestetto dedito alla musica da camera contemporanea, e collaboratore di Ensemble Algoritmo. In ambito cameristico, ha lavorato con compositori quali Fausto Romitelli, Gerard Pesson, Stefano Gervasoni, Mauricio Kagel, Giovanni Verrando, Emanuele Casale,Raphael Cendo, Giorgio Netti, Luca Mosca. Ha suonato per Konzerthaus Dortmund, Neues Musiktheater Stuttgart, Los Angeles County Museum of Arts, Ars Musica di Bruxelles, Tages fur Neue Musik di Zurigo, la Biennale di Venezia, Festival Kagel a Buenos Aires, MiTo. Nel 2002 è stato insignito dal Presidente della Repubblica della medaglia di bronzo quale Benemerito della Cultura e dell’Arte. Studia Filosofia presso l’Università Statale di Milano.
 

- Simone Beneventi, percussioni

Diplomato in percussioni con lode presso l’Istituto Pareggiato “A. Peri” di Reggio Emilia con il M° Francesco Repola. Erasmus presso l’Accademia musicale di Bydgoszcz (Polonia) con il M° Gregor Jurcik. In seguito ha approfondito le tecniche dei principali strumenti a percussione per l’orchestra (tamburo, piatti, cassa, accessori) attraverso lo studio del repertorio lirico e sinfonico, sotto la guida dei Maestri G. Bianchi, L.F. Lenti, G. Arfacchia; presso l’Accademia del Teatro la Scala di Milano.

Ha preso parte alle tournè dell’Orchestra Giovanile Italiana (OGI) ‘03 e ‘04, dell’Internationale Junge Orchestrerakademie (IJOA) - Bayreuth (Germania) ‘05 e ‘06,  dell’Idyllwild Festival Orchestra - Los Angeles (USA) ’06. Successivamente ha approfondito lo studio della percussione nella musica contemporanea e nella musica da camera sotto la guida del M° Jonathan Faralli, con il quale ha conseguito nel 2007 il diploma con il massimo dei voti, lode  e menzione d’onore presso l’Istituto Musicale Pareggiato “P.Mascagni” di Livorno, vincendo una borsa di studio del Rotary Club. Ha tenuto concerti con musicisti di fama internazionale quali  Ilya Grubert (violino), Yuri Bashmet (viola), Angelo Bartoletti (viola), Nuccio D’Angelo (chitarra), Claudio Piastra (chitarra), Thierry Miroglio (percussioni), Filippo Lattanzi (marimba) e in ambito jazzistico al fianco d’artisti quali Paolo Fresu, Jamal Ouassini, John DiLeo , Igor Polesinski, Chandramouli Manjunath (taba).
 

- Yoichi Sugiyama, direttore

Yoichi Sugiyama (Tokyo 1969) ha studiato direzione d’orchestra con Emilio Pomarico e Morihiro Okabe e composizione con Franco Donatoni, Sandro Gorli e Akira Miyoshi. E’ attivo sia come direttore che come compositore in Europa e Giappone. Come un direttore d’orchestra, Sugiyama dirige vari prestigiosi Orchestre, Ensembles internazionali tra cui ricordiamo: “Tokyo Metropolitan Symphony Orchestra, “Orchestre de Chambre de Ginève”, “Arena di Verona”, “Orchestra Friuli Venezia Giulia”,”Tokyo Sinfonietta”, “Izumi Sinfonietta”, “Orchestra Sinfonica della reppblica di San Marino”, “Orquesta National de Chile”, “Klangforum Wien”, “Nieuw Ensemble”, “Ensemble Modern orchestra”, “Ensemble Contrechamps”, “Remix Ensemble”, “Kammerensemble Neue Musik Berlin”, “Alter Ego”, “Collegium Novum”, “Ensemble Europeo Antidogma”, “Icarus Ensemble”, “Fontana Mix Ensemble” . Sugiyama e’ attivo in varie rassegne internazionali come “Wien Modern”, “Automne a Paris”, “Milano Musica”,”Suntory Summer Music festival(Tokyo)”. Le ultime composizioni di Sugiyama sono state eseguite in prestigiosi festival internazionali come “Milano Musica”, “La Biennale di Venezia”, “Takefu Internatioal Music Festival”, “Tiroler Festspiel Erl”, “Angelica Bologna”,”REC Festival d’Autunno Reggio Emilia” , ”Tokyo summer festival”, e sono state state riprese da “RAI 3 FM” ecc. Attualmente Sugiyama si occupa dell’insegnamento presso l’Accademia Internazionale della Musica (ex Scuola Civica di Milano).
 

Giovanni Togni, fortepiano

Nato a Bergamo, si è diplomato in pianoforte presso l’Istituto Musicale “G. Donizetti” della sua città natale con il massimo dei voti. Successivamente ha studiato composizione ed organo e si è diplomato a Milano in clavicembalo con il massimo dei voti sotto la guida di Laura Alvini, grazie alla quale ha iniziato la conoscenza dei pianoforti storici. Ha infine proseguito gli studi di composizione polifonica per un suo specifico interesse verso la musica antica studiando con Eros Negri e diplomandosi in direzione di coro con il massimo dei voti. Ha vinto, in qualità di clavicembalista, il Premio “Mozart e Milano” nel 1990. Nel 1991, dopo uno stage con John Toll, è stato selezionato come come clavicembalista per l’Orchestra Barocca della Comunità Europea (ECBO), diretta da R. Goodman, M. Hugget e S. Kuijken. Nel 1993 ha vinto il Primo Premio al Concorso nazionale di esecuzione clavicembalistica, svoltosi a Bologna. Ha fondato con il flautista Marcello Gatti un ensemble che si dedica al repertorio cameristico tra il periodo tardo barocco e il periodo classico, con il quale ha inciso le sonate per flauto e cembalo concertato  (fortepiano) di J. Chr. Fr. Bach per la casa discografica Symphonia, registrazione che ha riscosso lusinghieri apprezzamenti da parte della critica nazionale ed europea. Parallelamente ha iniziato un percorso che lo vede prevalentemente impegnato come solista e camerista in varie formazioni al clavicembalo e al fortepiano, suonando in prestigiosi festivals italiani ed europei. Come concertatore di gruppi di musica antica ha diretto alcuni lavori del XVII e XVIII secolo tra cui l’”Alessandro” di G. Fr. Haendel per il Musikfestspiele  di Potsdam a Sanssouci. Dal 1997 al 2004 è stato docente di Clavicembalo e Tastiere storiche presso il Conservatorio “G.P. da Palestrina” di Cagliari. Dal 2004 insegna Clavicembalo e Tastiere storiche al Conservatorio “G. Verdi” di Como.
 

Trixa Arnold, turntables

Lucerna, 1965. È autodidatta. Dal 1991 al 2001 suona le percussioni in diversi complessi pop. Nel 1992 fonda il trio Les Halmas con Ilja Komarov  e Simon Dellsperger. Tournées in tutta Europa e in Russia. Dal 2001 al 2003 ottiene una borsa di studio a San Pietroburgo. Suona e fa registrazioni con Claudia Ulla Binder, Judy Dunaway, Vjatcheslav Gayvoronsky, Yoshio Machida, Co Streiff, Strotter Inst., Tomas Korber e altri. Crea musica per danza, cinema e video. Sviluppa e dirige progetti per il teatro e  per performance di danza. Suona con la Bigband Root Down di Tommi Meier, con Irene Schweizer, Co Streiff  e altri. Ha ricevuto commissioni dalla Città e dal Cantone di Lucerna (1994 e 2002) e da Pro Helvetia (2006 e 2008).
 

 

 

Veglia

Viola Mattioni, violoncello e voce

Inizia lo studio del violoncello a sette anni nella Scuola di Musica di Fiesole con il maestro F. Burchietti, ma si trasferisce dopo un anno ad Orvieto, dove continua a studiare il violoncello col maestro A. Fossà. Rimane sotto la sua guida fino al compimento inferiore di violoncello.

Si è diplomata nel 2005 al Conservatorio Morlacchi di Perugia come privatista. Nel 2005 è entrata a far parte della formazione rock “Tanack”, con i quali ha svolto una tournee di un mese negli Stati Uniti. Nell’estate 2006 ha potuto studiare violoncello barocco col maestro C. Coin. Da settembre 2006 è entrata a far parte dell’Ensemble Fontana Mix Workshop, laboratorio di musica contemporanea supervisionato dal maestro F. Lalicata. Collabora attualmente con l’Ensemble Fontana Mix. Si è laureata nel 2007 presso il Conservatorio “B. Maderna” di Cesena per il biennio specialistico in violoncello. A Gennaio 2008 si è recata con una formazione cameristica a Jakarta in Indonesia per cinque mesi suonando all’Hotel Mulia. Ha superato primo e secondo livello abilitante di violoncello presso l’Istituto Suzuki Italiano. È adesso iscritta al Conservatorio della Svizzera Italiana al Master in Educazione Musicale Elementare e a violoncello barocco col maestro M. Chiarappa.
 

 

 

Secondo Movimento. Sconfinamenti

Giuliano Scabia, letture

Giuliano Scabia (Padova, 1935), poeta, drammaturgo e romanziere ( dal 1973 docente di drammaturgia ad DAMS, Università di Bologna) “è stato il protagonista di alcune tra le esperienza poetiche e teatrali più vive e visionarie degli ultimi vent’anni” (Celati, 1990). Dopo aver collaborato con Nono nella scrittura del Diario italiano e de La fabbrica illuminata è stato uno degli iniziatori del Nuovo Teatro (Zip, Biennale di Venezia, 1965, con Quartucci e Luzzati) e l’ideatore di situazioni teatrali e comunitarie memorabili, come quelle dell’Ospedale Psichiatrico di Trieste (di cui parla nel libro Marco Cavallo, Torino, Einaudi, 1976), o quella con un gruppo di attori studenti attraverso l’Apennino emiliano (di cui parla nel libro Il Gorilla Quadrumàno, Milano, Feltrinelli 1976), o quella de Il Diavolo e il suo Angelo (1979-1985) attraverso paesi e città. Negli ultimi tempi ha quasi completato i circa 40 testi (commedie, lettere, poemi, racconti) che costituiscono il ciclo del Teatro vagante, un teatro raccontabile oltre che rappresentabile, che frequentemente va in giro a recitare da solo, in case di conoscenti e amici, in piccole comunità che si formano per ascoltare seguendolo a volte in lunghe cannonate nei boschi. Il lavoro sulla lingua compiuto anche attraverso la ricerca teatrale è confluito nei romanzi In capo al mondo (Einaudi, 1990), Nane Oca (Einaudi, 1992), Lorenzo e Cecilia (Einaudi, 2000), Le foreste sorelle, testi che, insieme alle Lettere a Dorothea e alle Lettere a un lupo (Bellinzona, Casagrande, 2001) configurano la particolarità di Scabia come narratore. Nel 1995 ha pubblicato Il poeta albero (Einaudi), poesie e disegni (a trent’anni di distanza dalla prima raccolta, Padrone & Servo), e nel 2003 Opera della notte, libri di poesie in cui è racchiusa la forma più intesa del suo itinerario di scrittore, “uno dei pochi e dei migliori che sia dato da leggere”. (Folco Portinari, “L’immaginazione”). Altri libri: L’insurrezione dei semi, Milano, Ubulibri, 2000); Visioni di Gesù con Afrodite, Milano, Ubulibri, 2004; Il Drago di Montelupo: Cronaca del teatro e dello storico incontro fra il Drago e Marco Cavallo (con Pilade Cantini), Corazzano, Titivillus, 2004; Le foreste sorelle, Torino, Einaudi, 2005; Il Tremito. Che cos’è la poesia?, Bellinzona, Casagrande, 2006. Marginale e centrale nel panorama letterario, maestro segreto di molti, “forse il più grande drammaturgo oggi da noi” (Gianfranco Capitta, “Alias-Il Manifesto”), “uno dei pochi, forse l’unico scrittore mitico in circolazione” (Marco, Belpoliti, “La Stampa”), “capace di pensare il teatro per quello che è nella sua istanza primitiva…cioè come visione di ciò che lega gli uomini agli dei, il cielo alla terra” (Gianni Celati), “viandante in un tempo sospeso dove si può ancora sperare di entrare in una foresta e trovarvi magari delle fate e poi discutere di comunismo” (Paolo Mauri, “La Repubblica”), con “una prospettiva oggi del tutto controcorrente, ma che ha sempre perseguito nella sua lunga attività di narratore, poeta e uomo di teatro: il raccontare come farmaco necessario alla vita” (Giovanni Pacchiano, “Il Sole-24 Ore).
 

Stefano Montanari, violino

Diplomatosi in violino e pianoforte con il massimo dei voti e lode, ottiene il Diploma di alto perfezionamento in Musica da camera con PierNarciso Masi presso l’Accademia Musicale di Firenze, e il Diploma di Solista con Carlo Chiarappa presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano. Il suo interesse per la ricerca filologica lo porta a rivolgere la sua attenzione allo studio della prassi esecutiva su strumenti originali. Dal 1995 é primo violino concertatore dell’Accademia Bizantina di Ravenna diretta da Ottavio Dantone. E’ il primo violino del Quartetto” J.Joachim”, quartetto che si dedica all’esecuzione su strumenti originali del repertorio quartettistico che va dal ‘700 a tutto l’800. Collabora con i più importanti esponenti nel campo della musica antica, ed in particolare con C.Rousset ed il suo gruppo “ Les Talens Lyriques”. Ha inciso per le case discografiche Foné, Frequenz, Denon, Opus 111, Erato, Virgin, Tactus, Astrée, Thymallus, Simphonya, Bottega discantica , Decca , Naive e Arts. Recentemente la sua incisione delle Sonate Op.5 di A Corelli ha ottenuto il Diapason d’or in Francia e numerosi riconoscimenti e premi internazionali. E’ stato docente di violino presso il Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano dal 1993 al 1999. E’ docente di violino barocco presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano e del Corso di II° livello di violino barocco presso il Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena e presso il Conservatorio “Dall’Abaco” di Verona. Nel 2007 si è esibito in veste di Direttore nelle “Nozze di Figaro” di W. A. Mozart nella stagione lirica dell’Orchestra “ I pomeriggi musicali di Milano” in collaborazione con l’As.Li.Co.
 

Giovanni Togni, fortepiano

Nato a Bergamo, si è diplomato in pianoforte presso l’Istituto Musicale “G. Donizetti” della sua città natale con il massimo dei voti. Successivamente ha studiato composizione ed organo e si è diplomato a Milano in clavicembalo con il massimo dei voti sotto la guida di Laura Alvini, grazie alla quale ha iniziato la conoscenza dei pianoforti storici. Ha infine proseguito gli studi di composizione polifonica per un suo specifico interesse verso la musica antica studiando con Eros Negri e diplomandosi in direzione di coro con il massimo dei voti. Ha vinto, in qualità di clavicembalista, il Premio “Mozart e Milano” nel 1990. Nel 1991, dopo uno stage con John Toll, è stato selezionato come come clavicembalista per l’Orchestra Barocca della Comunità Europea (ECBO), diretta da R. Goodman, M. Hugget e S. Kuijken. Nel 1993 ha vinto il Primo Premio al Concorso nazionale di esecuzione clavicembalistica, svoltosi a Bologna. Ha fondato con il flautista Marcello Gatti un ensemble che si dedica al repertorio cameristico tra il periodo tardo barocco e il periodo classico, con il quale ha inciso le sonate per flauto e cembalo concertato  (fortepiano) di J. Chr. Fr. Bach per la casa discografica Symphonia, registrazione che ha riscosso lusinghieri apprezzamenti da parte della critica nazionale ed europea. Parallelamente ha iniziato un percorso che lo vede prevalentemente impegnato come solista e camerista in varie formazioni al clavicembalo e al fortepiano, suonando in prestigiosi festivals italiani ed europei. Come concertatore di gruppi di musica antica ha diretto alcuni lavori del XVII e XVIII secolo tra cui l’”Alessandro” di G. Fr. Haendel per il Musikfestspiele  di Potsdam a Sanssouci. Dal 1997 al 2004 è stato docente di Clavicembalo e Tastiere storiche presso il Conservatorio “G.P. da Palestrina” di Cagliari. Dal 2004 insegna Clavicembalo e Tastiere storiche al Conservatorio “G. Verdi” di Como.
 

Viola Mattioni, violoncello e voce

Inizia lo studio del violoncello a sette anni nella Scuola di Musica di Fiesole con il maestro F. Burchietti, ma si trasferisce dopo un anno ad Orvieto, dove continua a studiare il violoncello col maestro A. Fossà. Rimane sotto la sua guida fino al compimento inferiore di violoncello.

Si è diplomata nel 2005 al Conservatorio Morlacchi di Perugia come privatista. Nel 2005 è entrata a far parte della formazione rock “Tanack”, con i quali ha svolto una tournee di un mese negli Stati Uniti. Nell’estate 2006 ha potuto studiare violoncello barocco col maestro C. Coin. Da settembre 2006 è entrata a far parte dell’Ensemble Fontana Mix Workshop, laboratorio di musica contemporanea supervisionato dal maestro F. Lalicata. Collabora attualmente con l’Ensemble Fontana Mix. Si è laureata nel 2007 presso il Conservatorio “B. Maderna” di Cesena per il biennio specialistico in violoncello. A Gennaio 2008 si è recata con una formazione cameristica a Jakarta in Indonesia per cinque mesi suonando all’Hotel Mulia. Ha superato primo e secondo livello abilitante di violoncello presso l’Istituto Suzuki Italiano. È adesso iscritta al Conservatorio della Svizzera Italiana al Master in Educazione Musicale Elementare e a violoncello barocco col maestro M. Chiarappa.
 

Ensemble Vox Altera:

Ensemble creato alla fine del 1999 da Massimiliano Pascucci in occasione della Terza edizione del Concorso Internazionale “Luca Marenzio”, dedicato a formazioni madrigalistiche vocali a cappella, e vincitore del 1° Premio (9/9/’999) nella formazione base del quintetto come “gruppo-rivelazione per l’unione di musica del repertorio storico e coreografia contemporanea”, con commissione presieduta da Claudio Gallico e Anthony Rooley. Da allora ad oggi l’Ensemble si è esibito in Italia e in Svizzera promuovendo il repertorio contemporaneo ed eseguendo numerose prime assolute di G. Facchinetti, R. Pezzati, M. Tadini, G. Bryars e F. Hoch. In Svizzera è stato invitato nelle stagioni de: “Novecento e Presente”, “I Vesperali”, “Cantar di pietre”, “Ceresio Musica Estate”, “Teatro Nuovostudiofoce”. La Pirelli, grazie all’interessamento del compositore Pietro Pirelli, ha prodotto con la casa discografica Rivoalto il suo CD “Musica delle Sfere”, una selezione di musiche sacre polifoniche a cappella dal sec XII° (Perotin) al sec. XXI° (G.Bryars). Prossimamente è in uscita un CD con musiche inedite a cappella di Gavin Bryars previsto per l’etichetta inglese ‘GB Records’.
 

- Barbara Zanichelli, soprano solista

- Ilaria Torciani, soprano

- Ewa Lusnia, mezzosoprano

- Martina Belli, mezzosorpano

- Adriano Gaglianello, tenore

- Massimiliano Pascucci, tenore e direttore

Direttore di coro e d’orchestra, compositore e cantante. Nato a Roma, dopo gli studi pianistici si diploma nel 1995 alla Scuola Sperimentale di Composizione nel Conservatorio di S. Cecilia con Ivan Vandor. Negli anni 1991-’94 frequenta studi d’indirizzo storico-musicale presso l’Università “La Sapienza” di Roma con il Prof. Pierluigi Petrobelli. Attratto dalla musica vocale polifonica e da camera, inizia nel 1992 lo studio del canto con Claudine Ansermet, continuandolo poi con Sherman Lowe, Anatoly Goussev, Luciana Serra e Luisa Castellani, con la quale si è perfezionato nel repertorio contemporaneo presso il Conservatorio della Svizzera Italiana a Lugano. Negli anni 1991-2003 si specializza in Italia e all’estero nella polifonia vocale, frequentando come cantante e direttore numerose masterclass con Rinaldo Alessandrini, Roberto Gini, Pedro Memelsdorff, Herve Niquet, Peter Phillips, Andrew Lawrence-King, Jonathan Rathbone, Peter Holman, “The Parley of Instruments”, “The Hilliard Ensemble” e Tõnu Kaljuste. Vince due borse di studio CEE per frequentare altrettanti corsi di formazione professionale presso la Fondazione Toscanini di Parma. Ha collaborato con tutti i più importanti ensemble di musica vocale italiani e anche con cori stabili di enti lirici. E’ fondatore, direttore e coreografo del “Vox ‘Altera Ensemble”. Nel 2006 ha conseguito il Diploma in direzione d’orchestra nella classe di Daniele Agiman presso il Conservatorio di Musica di Milano e ha debuttato come direttore nel 2004, dirigendo a Milano (‘Palazzina Liberty’) un concerto del ‘Divertimento Ensemble’ dedicato a compositori italiani e svizzeri contemporanei, in seguito alla frequenza del ‘4° Corso di Direzione d’Orchestra’ tenuto da Sandro Gorli.
 

Marino Cattaneo, architetto

Nato il 10 aprile 1957 a Varese (Italia); dal 1967 residente a Bioggio nel Cantone Ticino (Svizzera). Nel 1982 si è diplomato in architettura al Politecnico Federale di Losanna. Ha sviluppato attività educative e di ricerca legate all’architettura, all’abitare e al territorio prealpino, pubblicando articoli e brevi racconti. Dal 1986 al 2000 insegnante di teoria dell’architettura e di ecologia umana presso la Scuola Superiore cantonale d’Arte Applicata (SSAA) e la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera italiana (SUPSI, Lugano).
 

 

 

Mario Pagliarani, ideazione e regia

Mendrisio 1963. Studi di composizione, violoncello e musica elettronica al Conservatorio di Milano. Tra i suoi maestri Salvatore Sciarrino, da cui ha imparato a progettare, e Gérard Grisey, da cui ha imparato ad ascoltare.Ha ricevuto commissioni da vari enti tra cui Pro Helvetia, Radio svizzera, Internationale Musikfestwochen di Lucerna, Orchestre de la Suisse romande, Europäischen Musikmonat (Basel), Les Amplitudes (La Chaux-de-Fonds)…Sue composizioni sono state eseguite in Svizzera e all’estero (Parigi, Amsterdam, Roma, Tokio, Mosca, Bahia…). 1987: premio Musica Ticinensis (Vie d’uscita per voce, flauto, violoncello e pianoforte).1992: selezionato alla Tribune internationale des compositeurs di Parigi (Lucciole o imperi? 17 haiku di Jorge Luis Borges). 1995: premio Concurso para obras radiofonicas della Radio National de Espana (Cappuccetto rosso, Hörspiel). 1996: selezionato alla Tribune internationale des compositeurs di Parigi (Pierrot lunatique per lo stesso organico del Pierrot lunaire di Schönberg). 2000: fonda il Teatro del Tempo con cui realizza vari progetti di teatro musicale (Il suono bianco dell’inverno, Opera della notte, Quartetto per la fine del tempo, Antons Tod, I bei momenti…). 2002: pubblicazione di un cd monografico nella collana Musikszene Schweiz. Dal 2003: ideazione e realizzazione de La Via Lattea, Pellegrinaggio fra le arti giunto alla sesta edizione. 2008: Premio Mereth Oppenheim (La Via Lattea). Collabora con la Radio svizzera.Vive e lavora a Vacallo, al confine con l’Italia.
 



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La Via Lattea 6 - locandina

La Via Lattea 6 - Locandina
(PDF 10500kB)


 

La Via Lattea 6 - mappa

La Via Lattea 6 - Mappa
(PDF 4380kB)


 

 

La Via Lattea 6

Programma

Le origini de La Via Lattea

 

 

 

Per ulteriori informazioni:

info@teatrodeltempo.ch

tel. + 41 91 683 59 17

Teatro del Tempo
c/o Mario Pagliarani
vicolo dei Lironi 3
CH-6833 Vacallo