La Via Lattea 5

In pellegrinaggio verso Messiaen, Stockhausen e Debussy

La Via Lattea festeggia i suoi primi cinque anni di vita con un’edizione in tre Movimenti che costituiscono tre omaggi ad altrettanti compositori del Novecento.

 

Il Primo Movimento – che si svolge tra il Ceresio e il Monte S. Giorgio - rende omaggio a Olivier Messiaen, singolare figura di compositore-ornitologo, nel centenario della nascita. Si parte da Riva San Vitale con una conferenza sul canto degli uccelli a cura di Rudi Bächtold, direttore della sezione ticinese del WWF Svizzera. Un bus navetta conduce a Brusino da dove si prosegue a piedi, o in funivia (gratis per l’occasione!) al Serpiano. Qui, all’interno del bosco, su un pianoforte posato tra gli alberi come un grande uccello nero, si potrà ascoltare, una delle ultime composizioni di Messiaen: le Petites esquisses d’oiseaux accanto a un’altra opera monumentale  del compositore francese, il Catalogue d’oiseaux, diffuso nel bosco da altoparlanti. Una sorta di “installazione ornitologica” da esplorare, camminando. A volo d’uccello si ritorna in funivia a Brusino per la proiezione all’aperto del film Uccellacci e uccellini di Pier Paolo Pasolini, con Totò e Ninetto Davoli protagonisti di un surreale viaggio a piedi  per le periferie romane, in compagnia di un corvo  parlante. Rientro in battello a Capolago, con un’ultima pagina di Messiaen, l’Abîme des oiseaux intonato da un clarinetto nel silenzio notturno del lago. Protagonisti musicali del Primo Movimento saranno due musicisti piemontesi: il pianista Stefano Nozzoli, che i  “pellegrini” de La Via Lattea hanno già avuto modo di apprezzare, e il clarinettista Michele Marelli, vincitore di vari premi prestigiosi.

 

Il Secondo Movimento avrebbe voluto festeggiare Karlheinz Stockhausen ad appena due giorni dal suo ottantesimo compleanno (22 agosto). Purtroppo, invece, il compositore tedesco, pioniere della musica elettronica, è scomparso improvvisamente nel dicembre scorso. Tre composizioni solistiche costellano il cammino: Der kleine Harlekin per clarinettista-mimo in costume di Arlecchino, Freia per corno di bassetto (eseguita nell’acustica inconsueta e sorprendente di un tunnel) e Komet per percussione e suoni elettronici, proposte da tre giovani musicisti che hanno lavorato a stretto contatto con Stockhausen: ancora il clarinettista Michele Marelli , accanto al percussionista siciliano Luca Congedo e al torinese Fabrizio Rosso, alla regia del suono. Com’è ormai consuetudine La Via Lattea propone musiche concepite per organici “stravaganti”. Quest’anno è la volta di Mikrophonie I per tamtam (cioè un grande gong indiano), sei esecutori e trasformazione del suono nello spazio. Un’occasione per ascoltare una partitura tanto mitica quanto raramente eseguita, resa possibile grazie agli studenti del Conservatoire Neuchâtelois guidati da Pascal Pons, percussionista di fama internazionale. Il Secondo Movimento si snoda attraverso il Parco delle Gole della Breggia, luogo di forti contrasti – un po’ come la musica di Stockhausen - che l’architetto e studioso dell’ambiente  Marino Cattaneo aiuterà a comprendere.

 

Il Terzo Movimento segue un percorso ad anello fra Stabio e Ligornetto ed è dedicato a un altro grande compositore francese fortemente ispirato dalla natura: Claude Debussy, a novant’anni dalla morte. Un itinerario che  ruota intorno a uno dei capolavori dell’ultimo Debussy: la Sonata per flauto, viola e arpa, nell’esecuzione di due musiciste ticinesi, l’arpista Arianna Camani e la violista Lia Previtali, insieme al flautista pugliese Lello Narcisi. Per lo stesso organico sono concepite due lavori in prima esecuzione: una composizione di Mario Pagliarani, che parte da una delle più belle mélodies di Debussy Le jet d’eau, e una trascrizione di  Mathias Steinauer del celebre preludio “… Des pas sur la neige”. Lungo il cammino anche una stazione di danza “en plein air” con una versione coreografica di Syrinx ideata e interpretata dalla danzatrice ticinese Anna Keller. Musica, danza e poesia,  in sintonia con la natura poliedrica di Debussy. Protagonista di questo Terzo Movimento sarà Valerio Magrelli, poeta nonché traduttore di Monsieur Croche antidilettante, la raccolta di saggi musicali dello stesso Debussy. Il poeta romano leggerà, nella cornice del Museo Vela, un suo personalissimo contromanuale in forma di abecedario: Che cos’è la poesia? Un’occasione da non perdere per entrare nel laboratorio di uno dei più significativi poeti italiani contemporanei. Tra gli interpreti musicali del Terzo Movimento ancora due ticinesi: il pianista Carmine Palermo e la giovanissima flautista Elide Garbani Nerini, oltre alla cantante francese Elisabeth Gillming.

 

 

 

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La Via Lattea 5

Programma

Autori ed interpreti

Le origini de La Via Lattea

 

 

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